Wolfgang Wolters
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| La Loggia verso il bacino | |
Il palazzo del governo veneziano nella sua forma nota e ammirata in tutto il mondo venne eretto a partire dal 1341. In questo edificio multifunzionale doveva abitare secondo una tradizione vincolante anche il Doge regnante con la sua famiglia in un appartamento che oggi si potrebbe definire “abitazione di servizio”. L’architetto del palazzo gotico sembra esser stato un Filippo Calendario, veneziano, che, come dicono alcune cronache ed i pochi documenti finora emersi, era non solo attivo come “tagliapietra” ma, come molti dei suoi colleghi, trafficava anche con pietre, provenienti probabilmente dalle cave dell’Istria. La sua attività come architetto e scultore certamente non era limitata a Palazzo Ducale ma finora non gli sono stati attribuiti altri edifici e altre sculture al di fuori del Palazzo Ducale. Il suo lavoro al grandioso Palazzo del governo lo fece entrare in contatto con il colto Doge Marin Falier di cui avrebbe condiviso le idee sul ruolo del primo cittadino. Venne condannato nel 1354 alla pena capitale come congiurato del Doge Marin Falier ed impiccato tra due colonne rosse dell’ala del Palazzo eretta sotto il Doge Ziani verso la fine del Duecento. Molto è stato detto e scritto sul Palazzo Ducale gotico il quale, come alcuni architetti e periti hanno fatto notare già dopo l’incendio del 1577, sarebbe stato costruito contro le leggi sacrosante dell’architettura, con le sue due logge sovrapposte, dall’aspetto “leggero”, e le pareti della vasta Sala del Maggior Consiglio, che, in
rapporto con le due logge sovrapposte, sembrerebbero più “pesanti”...

