L’allestimento
Emmanuele Visieri, Damiano Steccanella, Elena Tonin
 

La morfologia della città, l’idea e la funzione della piazza sono gli elementi generatori di questo allestimento. Una piazza fulcro, una piazza punto d’arrivo, una piazza luogo privilegiato di socialità. Ed ecco le calli convergere ed allo stesso tempo delimitare palazzi e quartieri: un esercizio geometrico che a Venezia diventa sempre lezione di proporzione ed armonia. Il progetto trae inevitabilmente forma dalla geometria di Piazza S. Marco e dalla contigua e omonima piazzetta antistante il Palazzo Ducale. Tracciando le linee dei fronti delle Procuratie Vecchie e delle Procuratie Nuove, che delimitano lateralmente la Piazza S. Marco e aggiungendo la linea della facciata di Palazzo Ducale, si genera quello che poi diventerà lo spazio dedicato al percorso culturale. Con dei tagli netti i volumi vengono separati e allo stesso tempo resi fruibili per meglio esplorare gli ambienti e gli oggetti disegnati da Raffaello Galiotto. La circolazione dei visitatori sarà quindi facilitata e liberata da ogni vincolo direzionale personalizzando l’approccio emotivo al progetto. Il posizionamento al centro dello stand della riproduzione di un elemento dell’arco gotico di palazzo Ducale focalizzerà l’attenzione sull’elemento generatore della ricerca sperimentale del Consorzio Marmisti di Chiampo. Uno spazio espositivo dedicato alle suggestioni che la pietra ha suscitato nel passato e alle potenzialità che ci riserva nella contemporaneità.